Fine dell’estate 2026
Piccole flussi serali.
Ho deciso che preferisco scriverli qui anzichè di là nella giungla. Mi sembra un po’ di tornare ai vecchi blog di MSN Spaces quando avevo tredici o quattordici anni.
Pagherei oro per rileggerli. Non avverrà mai, ahimè.
Si può dire che abbia passato l’estate nella famosa provincia.
Questa la ricorderemo senz’altro tutti per l’odore di bruciato di prima mattina, per notti insonni con lenzuola madide oppure per la sveglia interna che suona per mancanza d’aria alle tre di notte.
Beati coloro che non sanno cosa voglia dire tutto questo e che non fanno altro che lamentarsi del freddo tutto l’inverno. Li invidio davvero.
Ad ogni modo, ho trascorso questi mesi tra paesi aridi, ma l’ho fatto a mio modo con piacere °.°
Si sta sgretolando tutto qui. “In questo golfo di anni”
Pelle, vernice, amicizie… panini. Purtroppo non solo per via del caldo.
Mi è sembrato di stare dentro ad un romanzo di fantascienza di Philip Dick.
Si fanno anche incontri bislacchi (grazie del contagio, secondo fratello) con signori giapponesi dove non penseresti mai di trovarli visto dove sei cresciuta. E riconoscono pure pezzi delle loro radici in quello che porti appeso al collo.
Dicono anche che dove sono cresciuta somigli alla Romania. Lo prendo come un complimento originale.
Aspettando le prossime piogge, apprezzando l'aria fresca di queste notti, vi lascio qualche fotografia.